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Smartphone nelle scuole materne. Rischi e risorse in relazione allo sviluppo e all’apprendimento


Inserire lo smartphone e i tablet all’asilo è un tema caldo che sta facendo discutere esperti nel settore infanzia, genitori e insegnanti su rischi e potenzialità. È importante partire da un presupposto di base che ormai, nell’era digitale, non si può più prescindere dal fatto che la generazione dei nativi digitali nasca circondata e condizionata dalla tecnologia e che siano stimolati sotto questo punto di vista fin dalla nascita. Questo lo dimostra il fatto che quando i neonati prendono un oggetto tecnologico in mano, sono “già in grado di utilizzarlo”, attraverso l’imitazione e poi apprendimento dei comportamenti delle persone che vivono nell’ambiente che li circonda.

Prima di pensare di inserire alla scuola materna gli smartphone e tablet bisognerebbe tenere presenti ed analizzare alcuni punti importanti tra cui:

– Omologare il livello di formazione e di preparazione dal punto di visto della tecnologia degli insegnanti. Non tutti sono in grado di utilizzarli, di conoscere i reali rischi e potenzialità, per cui possono non essere in grado di rispondere alle domande dei bambini e non essere in grado di fare una corretta educazione alla tecnologia. Per monitorare in maniera efficace, bisogna sapere;

– Non bisogna dimenticarsi mai che l’educazione alla tecnologia che si impartisce ai bambini rappresenta l’imprinting e la modalità con cui loro poi si relazioneranno anche nelle epoche successive. Se si è troppo permissivi, non avranno limiti durante le altre fasi della crescita, se si è troppo rigidi si rischia la rottura delle regole o la troppa paura di fare le cose e quindi una castrazione digitale, che porta a non sfruttare a pieno le risorse tecnologiche;

– Gli inseganti (come i genitori) non devono fare terrorismo psicologico sui rischi della rete, ma spiegare con onestà e competenza tutto quello che può succedere e insegnare anche cosa fare si ci si trova in determinate situazioni di rischio;

– Alternare sempre l’uso della tecnologia con gli aspetti manuali e creativi;

Evitare giochi ripetitivi perché una volta appresa la modalità di svolgimento non vengono più stimolate determinate aree cerebrali. Quando si utilizzano le App e i giochi scaricabili nei tablet, il bambino deve eseguire. Impara le regole del gioco, le applica e, una volta che ha imparato, tutte le variabili le ripropone in modo ripetitivo senza pensare;

– Un uso eccessivo di smartphone e tablet genera una condizione di abuso e di dipendenza. Alcune App hanno una serie di stimoli, tempi e ripetitività delle immagini che possono portare al rilascio di dopamina e quindi favorire una condizione di dipendenza come, per esempio, i videogiochi;

– Bisogna stare molto attenti perché i bambini utilizzano gli strumenti tecnologici anche fuori dalla scuola, anzi, soprattutto fuori dalla scuola e quindi bisognerebbe comprendere realmente quante ore trascorrono con gli strumenti tecnologici in mano, per evitare di favorire una condizione di abuso;

Essere in linea con la famiglia, parlare con i genitori e comprendere qual è il loro approccio alla tecnologia. In questa fase l’apprendimento delle regole è fondamentale;

– Stimolare gli aspetti relazionali. Molti bambini sono dei piccoli fenomeni con questi strumenti in mano, ma non sono in grado di interagire con i compagni. Troppa tecnologia è indubbio che non favorisca l’interazione sociale e l’interesse verso l’altro e verso il mondo esterno. La curiosità è fondamentale per sviluppare le funzioni cognitive del bambino e si accresce solo se stimolata;

– Evitare che i bambini parlino tra loro solo di quello che fanno con smartphone o con i tablet. Spesso nelle classi anche dei bambini più grandi si sentono discorsi in cui decantano solo le gesta attraverso i giochi elettronici, di quello che si è scaricato, dei progressi ecc….. e dei filmati che si sono visti su YouTube;

– Attenzione anche alla postura. Sono in fase di crescita anche da un punto di vista fisico e, assumere una postura scorretta per troppe ore al giorno, come “la postura da smartphone”, può non far bene alla salute. Educazione significa anche spigargli i rischi da un punto di vista psicologico e fisico;

– Il controllo, la coordinazione motoria si apprende soprattutto attraverso i movimenti. Se si effettuano troppo spesso comportamenti ripetitivi c’è il rischio che venga meno la capacità di autocontrollo.

– Attenzione a non “uccidere” la creatività e la manualità dei bambini, garantisce la loro coordinazione, la praticità nelle cose, le strategie di risoluzione dei problemi e quindi anche un buon adattamento. La creatività, intesa come capacità di rendere concreta un’idea, che con un uso eccessivo di smartphone e tablet rischia di essere azzerata. Tale utilizzo eccessivo sta cambiando l’organizzazione del pensiero e si sta rischiando di affievolire sempre di più la capacità di: pensare e realizzare.

La scuola serve anche per favorire lo sviluppo del linguaggio, soprattutto attraverso l’interazione con gli altri bambini. Se si abituano ad “interagire” solo con uno schermo in mano, diventa difficile facilitare la comunicazione di tipo verbale perché non viene adeguatamente stimolato l’uso della parola. Sempre più di frequente, infatti, è possibile osservare bambini indietro con lo sviluppo del linguaggio.

E se ci fosse anche tutto questo alla base di tutte le nuove ed eccessive diagnosi di disturbi dell’apprendimento in età evolutiva?

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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