svenimento

Un gioco mortale alla ricerca del blackout: il Choking Game


Tanti nomi per un’unica moda!!!!

E’ chiamato gioco, ma di gioco non ha veramente niente. Conosciuto da tanti anni, già nel 2012-13 si parlava di queste pratiche di autosvenimento, spesso prendono il via tra gli adolescenti attraverso i canali dei social media, fino a diventare virali. Purtroppo capita anche di leggere di ragazzi che si sono spinti oltre e ci hanno rimesso pure la vita nella ricerca di queste sensazioni forti.

Il termine tecnico di questa pratica è Svenimento Indotto. In America, Inghilterra e Canada è chiamato The Choking Game, in Italia è conosciuto come Flash Indiano, in Francia come Jeu de Foulard e nel gergo giovanile è nota come Space Monkey o Funky Chicken. Tale comportamento ha come obiettivo unico quello di provocare volontariamente uno svenimento.

Risk taker quando la vita ti uccide e il rischio di morire ti fa sentire vivo!

Sembra un’assurdità? Cerchiamo di capire il perché

Originariamente il Flash Indiano era messo in atto con lo scopo di “divertirsi “in gruppo, senza capirne la gravità e la pericolosità e soprattutto i segni che può lasciare permanenti fino alla morte stessa. E’ vissuto, con gli occhi della dispercezione adolescenziale, come trasgressione, messo in atto per provare sensazioni forti simili agli effetti delle droghe: la ripresa di conoscenza, infatti, è seguita da uno stato di euforia, da allucinazioni e da uno stato di rilassamento generale del corpo.

Oggi, si ricorre sempre di più allo Svenimento Indotto anche per non andare a scuola, per evitare interrogazioni e compiti in classe, per sfuggire ai litigi con i propri compagni e alle incomprensioni con le insegnanti, che possono suscitare nel ragazzo ansia, paura e angoscia, difficili da gestire.

Tale pratica può essere attuata nel gruppo dei pari, dove i compagni assistono divertiti. In altri casi, è utilizzata come tecnica di sopruso da parte dei bulli che costringono i coetanei a provarne gli effetti. Alla base della diffusione di tale fenomeno sono presenti problemi d’insicurezza, di bassa autostima, e difficoltà ad affrontare nuove richieste di studio più impegnative, nonché bisogno di mettersi in mostra, di riconoscimento di un ruolo da parte degli altri, ricerca di sensazioni forti, messa in atto di comportamenti a rischio, accettazione e scarsa valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. 

Attenzione!!! A causa della sua facilità di esecuzione e della diffusione di migliaia di video didattici su YouTube, dove i giovani pubblicizzano e spiegano nel dettaglio i vari gradini da seguire, è un fenomeno in continua crescita:

“…ho provato per la prima volta e devo dire che è stato incredibile… è una bella sensazione, perché in quei pochi secondi senza coscienza hai la mente libera, non riesco a descriverlo, l’unico modo è provarlo…”.

Quali sono i numeri?

In Gran Bretagna, secondo Games Adolescents Shouldn’t Play, un’associazione che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle condotte adolescenziali pericolose, ha denunciato che dal 1996, 458 giovani americani e 86 inglesi sono morti in seguito allo Svenimento Indotto.

Le cifre sulle morti rispetto a questa pratica, rimangono comunque incerte: una mancanza di conoscenza di tale fenomeno porta, infatti, a classificare le morti dei giovani erroneamente come suicidi.

Lo Svenimento Indotto è una pratica che affonda le sue radici negli Stati Uniti, ma che si sta divulgando, sempre di più, anche sul territorio italiano. Recentemente, i presidi di alcune scuole italiane hanno realizzato delle circolari ad hoc, dove era illustrato minuziosamente il fenomeno, per coinvolgere e informare i genitori di questa “moda” dilagante e pericolosa.

E’ importante che i genitori sappiano cogliere i segnali d’allarme del proprio figlio, per intervenire tempestivamente!

Choking Game, lo sballo che uccide impazza sul web

 

Pensiamo alle conseguenze prima di metterci in pericolo!!!

Le conseguenze e i rischi di tale comportamento purtroppo sono ancora sottovalutate. Lo Svenimento Indotto, può avere effetti sia a breve che a lungo termine. Infatti, oltre al rischio di cadere, e farsi male, può causare crisi epilettiche, tremori, spasmi, amnesia, disturbi del comportamento, disturbi dell’attenzione, danni irreversibili al cervello, demenza e coma fino ad arrivare nei casi più gravi alla morte.

Leggi i dati:

Nella rete della rete. Report annuale Osservatorio Nazionale Adolescenza 2017

di Maura Manca