paure post prima prova

Giovani sempre più spaventati dall’incertezza del futuro. La crisi dei 25 anni


Giovani, ma non spensierati e felici: tante sono le paure e preoccupazioni che affollano la mente di adolescenti e ragazzi: paura di non trovare un lavoro, di non riuscire ad andare a vivere da soli e diventare autonomi, paura di aver intrapreso un percorso di studi sbagliato. Dubbi e perplessità che emergono quando prevale la sensazione di non essere ancora riusciti a raggiungere dei traguardi stabili nella propria vita.

 

È stata definita dagli inglesi “Quarter-life crisis”, la crisi dei 25 anni, una condizione particolare caratterizzata da ansie e incertezze, un periodo di confusione e depressione, che sembra colpire quasi la maggior parte dei giovani adulti, a causa di stress, problemi finanziari, difficoltà a entrare nel mondo del lavoro, insoddisfazione, impossibilità a fare progetti a lungo termine.

È la crisi del cambiamento: la fine del percorso di studi e l’ingresso nel mondo del lavoro, infatti, sono ormai traumatici. Mancano stabilità e prevedibilità, non ci sono certezze, per cui si finisce per dubitare di tutto, anche di se stessi.

Le paure non risparmiano gli adolescenti

Sempre più spesso gli adolescenti vivono e affrontano la vita demoralizzati e privi di energie, spaventati dal crescere o, talvolta, anche dal doversi scontrare con condizioni di vita quotidiane. 3 adolescenti italiani su 10 sono spaventati dalla crescita e dal futuro, proprio perché percepiscono intorno a loro troppe incertezze, non sanno come andranno le cose, vedono il futuro come instabile e non sono in grado di immaginarlo (dati Osservatorio Nazionale Adolescenza). Si sentono disorientati, sfiduciati da ciò che possono riservare loro la scuola o l’università, sperimentano una profonda ansia e paura di sbagliare, e una delle difficoltà maggiori è rappresentata dal dover decidere cosa fare per il proprio futuro.

 

Gli adolescenti non sono più felici, sono tristi e depressi

 

Anche la crisi si condivide con un #

Come tutte le mode e le manie degli adolescenti iperconnessi, anche la crisi spopola online con un hashtag, #QuarterLifeCrisis, simbolo delle ansie e delle paure di questa generazione, favorite anche dal confronto che si innesca sui social, in cui spesso ci si preoccupa di dare di sé l’immagine più positiva e felice possibile, anche quando non corrisponde alla realtà.

I ragazzi vivono una condizione di incertezza in una società che non offre più certezze, in cui le principali tappe che conducono al diventare adulti (autonomia economica, indipendenza, possibilità di fare dei progetti per il futuro) si sono spostate in avanti. L’ansia di questi adolescenti e giovani adulti, inoltre, sembra nutrirsi ed essere ancor più amplificata dalle notizie e dai post pubblicati costantemente sulle bacheche dei diversi social network e sulle chat di messaggistica istantanea.


Il contesto in cui gli adolescenti crescono e si confrontano in molti casi è eccessivamente instabile. La fase evolutiva che i ragazzi affrontano li porta a essere confusi e indecisi, e il bombardamento mediatico sulle possibilità future in termini lavorativi e professionali, cui assistono ormai quotidianamente, non li aiuta e anzi li lascia brancolare ancor di più nella quotidianità, con poche prospettive future.

 

Redazione AdoleScienza.it

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