sessualizzazione bambine

I rischi di una sessualizzazione precoce


Quali sono i rischi della sessualizzazione precoce e i danni causati dai genitori che favoriscono questi comportamenti?

 

La sessualizzazione precoce è un tema ricorrente dei giorni nostri. Negli ultimi anni, alcuni genitori hanno deciso di mettere in mostra il corpo dei figli, fin da bambini. Online si trovano immagini di bimbe riprese con vestiti e trucchi da adulte, anche in posizioni sensuali e totalmente inappropriate per l’età; basti vedere la serie di video presenti nel web dove le “baby adulte” imitano con trucco, abbigliamento e mosse di attrici e soubrette.

 

Che cosa succede quando sono gli stessi genitori a favorire questi comportamenti? Quale insegnamento viene dato?
 

Ormai i centri estetici offrono servizi rivolti pure alle bambine, ovviamente accompagnate dai genitori, che tra uno zucchero filato e una caramella, si rifanno le unghie, la pedicure, la ceretta, per assomigliare ai modelli televisivi di riferimento. Il messaggio che viene trasmesso è che apparire significa successo, fama, notorietà e magari anche soldi facili!

 

Bisogna stare particolarmente attenti perché in questo modo si fornisce ai figli un’educazione alla sessualità totalmente distorta, priva di affettività, in un’ epoca in cui non si è ancora in grado di dare il corretto significato a determinati comportamenti, fornendo in questo modo apprendimenti forzati e inappropriati per l’età.

I bambini, durante le fasi della crescita, imitano spesso le abitudini degli adulti, a volte s’infilano i vestiti dei genitori, si mettono le scarpe con il tacco, provano a truccarsi, si sperimentano nella crescita riproponendo i modelli appresi in casa. Questo è uno sviluppo naturale!

Ma se è il genitore stesso che fa fare tutto questo al figlio, se lo veste da adulto, se lo trucca, facendogli saltare le naturali tappe dello sviluppo psichico, cosa si rischia?

 

In questo modo si normalizza l’uso del corpo, si dà indirettamente l’autorizzazione a mettersi in mostra e a farne un uso prettamente estetico. Questo può comportare che in adolescenza si possa correre il rischio di mettere in atto anche comportamenti sessuali per gioco, per divertimento, perché si è appreso che è uno dei modi con cui si può relazionare. Non bisogna dimenticare che in questa fase c’è anche una base ormonale forte, che porta alla ricerca dell’altro, ma anche un forte bisogno di approvazione sociale. Attraverso le relazioni sessuali ci si illude di essere ricercati da tutti, di essere popolari, a volte ci si dimentica che si corre il rischio di rimanere presto soli o isolati, perché magari si viene classificati come “facili” e quindi si viene usati per scopi puramente sessuali.

 

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Attenzione!! I genitori non devono assolutamente rinforzare questi comportamenti perché in una fase di sviluppo non si possono far bruciare le tappe della crescita, si corre il rischio di normalizzare questi comportamenti, di perdere il pudore, il rispetto di se stessi, la propria intimità.

 

La e-generation è una generazione senza limiti e confini basata sulla condivisione di tutto, che ha perso la differenziazione tra “pubblico” e “privato”. La vita privata è accessibile a tutti, s’inserisce ogni tipo di immagine sui social network, da quando ci si lava a quando ci si cambia nella propria stanza.

 

Gli adulti dovrebbero cercare di entrare in questo mondo a volte incomprensibile e non dovrebbero avere timore di parlare apertamente di queste problematiche con i figli perché solo in questo modo, facendo anche una corretta educazione alla sessualità, è possibile evitare, in termini preventivi, l’insorgere di problematiche future anche gravi.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore di AdoleScienza

 

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