Crisi dei 30 anni

5 segnali per riconoscere lo stress nei nostri figli


Anche se non raccontano o condividono volentieri le difficoltà quotidiane e le loro preoccupazioni, i ragazzi spesso sperimentano la sensazione di un costante stato di tensione e di ansia, con effetti anche sullo stato fisico ed emotivo.


Come riconoscere i segnali che il loro corpo invia e che possono aiutare i genitori a cogliere una situazione di stress e affaticamento?

1. Si ammalano frequentemente: quando siamo sotto pressione, infatti, l’organismo secerne un ormone dello stress, chiamato cortisolo, che influenza anche il sistema immunitario, rendendo più suscettibili alle malattie. Lo stress, inoltre, può rendere più lenta la guarigione delle ferite, contribuire alla riattivazione di virus latenti e aumentare la vulnerabilità alle infezioni virali.

2. Mostrano difficoltà di concentrazione: sentendosi sopraffatti da eventi o pensieri quotidiani, diventa fisiologicamente più difficile riuscire a concentrarsi, ad esempio nello studio e nei compiti che richiedono maggiori capacità di memorizzazione.

3. Soffrono di mal di testa ed emicrania: accanto alle cause organiche, diversi possono essere i fattori scatenanti. Tra essi si evidenziano alimentazione disordinata, abuso di alcol, fumo, eccessiva sedentarietà e stress, fattori spesso tra loro associati e contemporaneamente presenti.

4. Lamentano dolori al collo o alla schiena: alti livelli di stress e tensione creano disagio e dolore muscolare, provocando spasmi e rigidità muscolare del collo a loro volta legati anche a mal di testa.

5. Presentano disturbi del sonno: svegliarsi frequentemente, non riuscire ad addormentarsi e ripensare costantemente ad eventi e situazioni accadute nella giornata, può rappresentare un segnale di ansia che potrebbe essere collegato allo stress.


Cosa fare per dare ascolto a questi segnali?

È importante coglierli e comprendere il possibile legame esistente con difficoltà o situazioni di stress che i ragazzi affrontano nelle loro giornate per aiutarli a prestare attenzione alle proprie sensazioni e al proprio corpo.

Facciamo comprendere ai ragazzi l’importanza di ritmi adeguati e orari il più possibile regolari, invitiamoli a prendersi delle piccole pause durante lo studio quando si sentono sovraccaricati.

Incoraggiamo i ragazzi ad esternare paure e difficoltà e valorizziamo i momenti legati allo sport, all’attività fisica o ad altre attività per loro piacevoli e che possono avere anche una positiva influenza sul tono dell’umore e sulla qualità del sonno.

 

 Redazione AdoleScienza.it

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *