inversione notturna

Adolescenti che invertono il giorno con la notte. Cosa devono fare i genitori?


Durante le vacanze, anche brevi, di qualche giorno, gli adolescenti sentono l’esigenza di uscire, di non rimanere in casa, si sentono liberi dai vincoli e dagli orari in quanto non hanno più l’obbligo di svegliarsi presto la mattina e invertono molto spesso il giorno con la notte. Finché si tratta del fine settimana o di giorni limitati di vacanza non ci sono problemi, ma quando si vive di notte e si dorme di giorno per rimanere attaccati alle chat, ai social network, a visionare film o serie tv in streaming, per navigare in rete, ALLORA SÌ CHE DIVENTA UN PROBLEMA.

 

Gli adolescenti scambiano il giorno per la notte invertendo i ritmi biologici

 

Tantissimi genitori si lamentano del fatto che i figli trascorrono un numero eccessivo di ore a giocare a chattare e scombinano completamente i ritmi biologici. Il problema, infatti, non sarebbe una notte o più notti in cui magari si decide con gli amici di giocare o di divertirsi in rete, parliamo di troppi giorni consecutivi in cui si vedono ragazzi in versione zombie durante il giorno, con le occhiaie, apatici, perché non si rendono conto che questa inversione fa male all’organismo e il sonno diurno non è qualitativamente come quello notturno PER CUI RISCHIANO DI ANDARE IN DEPRIVAZIONE DI SONNO E IN OVERDOSE DA SMARTPHONE.

La tecnologia, inoltre, sollecita tantissimo i sensi, c’è un’iperstimolazione che porta a stressare il sistema nervoso, a produrre gli “ormoni dello stress” che sono nocivi per la salute, a mangiare male e  in maniera sregolata.

Troppi adolescenti vivono inoltre le relazioni sentimentali in rete, si conoscono online, parlano, si innamorano, litigano e fanno sesso, infatti, 1 su 5 ha una relazione amorosa online (Comunicato stampa Osservatorio Nazionale Adolescenza e Skuola.net del 18-07-2016). Questo li induce in tanti casi a passare ore e ore della propria nottata con lo smarpthone in mano, finché l’alba non li separa.

Infine, tantissimi adolescenti trascorrono le notti insonni o vanno a letto tardissimo per vedere film e serie TV in streaming , anche una dietro l’altra. A volte si guardano intere serie, vengono catturati dallo schermo e non sanno calcare il tasto stop.

Play Station, film e videogiochi da una parte, relazioni sentimentali e chat in rete dall’altra, preoccupano fortemente il genitore che non sa come gestire queste situazioni. Si passa dalle punizioni, al sequestro del mezzo, fino al “arrangiati fai come vuoi”.

 

Andare a letto tardi alimenta il senso di libertà e la rottura delle regole

 

Sicuramente è importante fare una breve premessa: è importante sottolineare che l’adolescente di per sé è in un certo senso attratto dall’inversione del giorno con la notte, si sente grande, si sente più “figo”, a volte forzano intenzionalmente l’orario in cui andare a dormire, perdono tempo, pur di dire che hanno raggiunto una determinata ora, vanno contro il ritmo dei genitori e infrangono le regole. Andare a dormire molto tardi o non andare per niente dà anche un senso di libertà, alla fine, è fin da piccoli che gli insegniamo che i bambini vanno a letto presto e i grandi possono andare anche tardi.

QUINDI VIENE QUASI NATURALE IN VACANZA FARE TARDI ED E’ ANCHE IMPORTANTE CHE LO FACCIANO. Un conto però è se escono con gli amici, fanno vita sociale, vanno in posti dove socializzano e si divertono, in questo caso non dormire sottolinea il senso della vacanza e i suoi benefici legato allo svago e all’essere svincolati dalle regole, un altro è se si rinchiudono in camera e stanno tutta la notte o tutto il giorno attaccati allo smartphone.

 

Come si deve comportare un genitore?

 

È indubbio che sequestrare il telefono non abbia minimamente senso, significherebbe tagliarli completamente fuori dal mondo, subirebbero la punizione, vi odierebbero e andreste ad intaccare il rapporto con loro.

 

• Bisogna parlare con loro e spiegargli che quello che fanno, anche se a loro sembra così normale e non ci vedono niente di strano visto che lo fanno quasi tutti, non fa bene alla salute.

• Non parlate con loro in termini di paternale, con toni punitivi e minacciosi, ma da genitore consapevole di quello che gli sta dicendo, altrimenti non vi ascoltano, vi dicono sì e come vi girate o andate a dormire si riattaccano immediatamente. Loro non conoscono i danni che tutto questo può generare perché si rendono conto solo di ciò che vedono, sono concentrati solo sul presente, non su quello che può accadere un domani.

• Non imponete regole troppo rigide, concordate modalità e tempi con loro, magari che abbiano una certa elasticità, sono comunque in vacanza e hanno bisogno di maggiore libertà rispetto al periodo scolastico. Limitate la Play Station quando potete e non fateli giocare di notte. Alzatevi a controllare se stanno dormendo e se è troppo tardi fateli staccare, senza farlo voi di forza.

• Il giorno non fateli dormire fino al pomeriggio ma svegliateli ad una certa ora, almeno riescono a mantenere una sorta di equilibrio e che riescano a mangiare anche ad un orario decente e cibo commestibile, non solo alimenti che trovano qua e là.

• Esortateli a fare qualche attività ricreativa e coinvolgeteli in qualche cosa che state facendo o che pensate di fare.

• Dategli qualche compito domestico da svolgere come per esempio comprare qualcosa al supermercato, buttare la spazzatura, fare qualche attività utile alla famiglia. Sbufferanno, si lamenteranno in tutti i modi perché loro sono la generazione degli stanchi, ma a voi questo non deve importare perché significa farli aderire alla realtà e quindi significa fargli del bene. Gli pesa tutto quello che riguarda casa e che esula dalle loro importantissime attività però è importante che questa DEPRESSIONE TECNOLOGICA in qualche modo non li schiacci e non invada le loro vite.

 

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it