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Estate, alcol, droghe e libera uscita: un mix perfetto per intossicarsi e portarsi al limite


Durante il periodo estivo cambia qualcosa nella mente degli adolescenti, si sentono più liberi, più svincolati dai doveri invernali legati alla scuola e alle attività extra scolastiche e possono spingersi ancora con più facilità alla ricerca di un limite, anche senza avere la piena consapevolezza di mettere in qualche modo a rischio la propria salute o a repentaglio la propria vita.

Hanno più libertà rispetto al periodo scolastico, non hanno l’obbligo di alzarsi presto la mattina e possono rientrare anche più tardi del solito. Vengono trascorse molte più ore in compagnia degli amici con i quali spesso si rimane buttati in giro per strada o in qualche locale anche fino a notte fonda.

Senza altri tipi di stress ci si sente più liberi anche di provare qualcosa di nuovo, se lo possono permettere e durante l’estate si provano spesso sostanze che in altri periodi non si penserebbe neanche di assumere. Anche il sostegno del gruppo rinforza e facilita l’andare oltre perché si divide la responsabilità tra i singoli membri del gruppo.

 

 I genitori, inoltre, sono molto affaticati dallo “studia, studia”, “hai fatto i compiti”, “svegliati è tardi” e “vai a letto presto” dei mesi precedenti che hanno bisogno di riprendersi anche loro, e poi non possono pedinare il figlio e cercare di vedere cosa e dove va perché se i ragazzi si mettono in testa una cosa, non c’è genitore che tenga per cui si dovrebbero in qualche modo fidare di loro e sperare che abbiano la testa sulle spalle, ossia quello che gli dovrebbe essere stato insegnato durante le varie fasi della crescita.

 

Il rischio maggiore quindi per i ragazzi è quello di fare determinate cose estremamente nocive per la salute senza avere la piena consapevolezza delle conseguenze.

 

In vacanza per esempio aumenta notevolmente il consumo di bevande alcoliche, già estremamente allarmante di suo perché parliamo di circa 7 adolescenti su 10 che bevono sistematicamente il fine settimana anche fino a sentirsi male e di 4 su 10 che fumano regolarmente le canne anche insieme all’alcol per non parlare di quella percentuale di adolescenti che usa anche cocaina e droghe sintetiche (report annuale alcol e droghe Osservatorio Nazionale Adolescenza).

 

D’estate gli adolescenti fumano e bevono quasi tutti i giorni e quando decidono di andare a ballare, di spostarsi in qualche specifica località per il fine settimana insieme agli amici o di fare un viaggio con loro aumentano le dosi, spesso e volentieri esagerano, si riducono come stracci, si fotografano in condizioni pietose e postano partecipando a queste mode alcoliche decretando i social network come testimoni dei loro comportamenti e tante volte si intossicano e rischiano seriamente danni fisici e anche nei casi più estremi la morte.

 

Bisogna calcolare che alla cronaca arrivano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE i casi di ragazzi che sono in coma etilico o giù di lì, mentre il numero delle intossicazioni soprattutto alcoliche è elevatissimo: da adolescenti che si vomitano l’anima a quelli che ci mettono anche giorni a riprendersi, non rendendosi conto di quanto sia nocivo ridursi in quello stato.

 

Oltretutto, aumentano notevolmente anche i rischi di risse e di litigate, tanti ragazzi si picchiano e si fanno male per futili motivi che quando sono in determinate condizioni con una percezione alterata della realtà sembrano validissimi motivi. Altri, troppi, si mettono alla guida dopo aver bevuto, ubriachi e magari anche dopo aver assunto droghe. Calcolate che 1 su 10 guida in stato di ebbrezza regolarmente (dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).

 

Aumenta notevolmente il rischio di incorrere in malattie sessuali, si abbattono i freni inibitori, l’alcol abbassa le difese, ci si lascia andare e tante volte si arriva a fare sesso anche con più persone nella stessa sera, senza precauzioni, senza rendersi conto a volte con chi si sta andando, mettendosi in condizioni di notevole rischio.

Ho sentito storie di tante ragazze che hanno subito violenza sessuale che poi non hanno mai raccontato a nessuno perché spesso si danno la colpa di aver bevuto un bicchiere in più o di aver bevuto dal bicchiere di un’altra persona contenente le droghe da stupro, per paura di dirlo ai genitori e di essere giudicate.

 

Durante i viaggi con gli amici, quando si è ancora più liberi e lontani dal controllo genitoriale questi rischi aumentano notevolmente, questo però non significa che non debbano godersi l’estate, che non debbano partire e che non debbano divertirsi. VUOLE DIRE CHE IL GENITORE NON SI DEVE STANCARE MAI DI RESPONSABILIZZARE IL FIGLIO, invece di fargli solo delle paternali. LE IMPOSIZIONI E LE MINACCE DI PUNIZIONI NON SERVONO A NIENTE IN QUEI MOMENTI, IL LIMITE È UN CONCETTO CHE DEVONO AVER GIÀ COSTRUITO DENTRO, che si devono porre per evitare di rischiare, che li porta a dire no quando vendono che si sta esagerando e anche quando il gruppo fa delle cose che non si dovrebbero fare.

 

Non significa che tutti i ragazzi sono così, generalizzare non serve a niente, come impedire ai figli di uscire o di fare un viaggio, VUOLE DIRE CHE È UN PROBLEMA ALLARMANTE CHE NON SI PUÒ NON TENERE IN CONSIDERAZIONE PERCHÉ OGNI ESTATE MUORE QUALCHE RAGAZZO E TANTI ALTRI FINISCONO ALL’OSPEDALE.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it

 

 

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