burnout insegnanti

Quando andare a scuola è una sofferenza per gli adulti: il burnout negli insegnanti


La sindrome da burnout (tradotto letteralmente dall’inglese, “bruciarsi”) indica una condizione di stress lavorativo, protratto e intenso, cui seguono demotivazione, svuotamento interiore, disinteresse e senso di inefficacia per l’attività lavorativa (con riduzione della produttività). È caratterizzato da affaticamento fisico ed emotivo, atteggiamento distaccato e apatico nei rapporti interpersonali, sentimento di frustrazione per la mancata realizzazione delle proprie aspettative.

Tale fenomeno può colpire, per diverse ragioni, anche gli insegnanti per i quali è stata identificata anche una quarta caratteristica rappresentata dalla perdita della capacità di controllo, capacità che permette di attribuire all’esperienza lavorativa una giusta dimensione.

La professione finisce, così, per assumere un’importanza smisurata nella vita dell’individuo che tende, gradualmente, ad adottare anche reazioni emotive, impulsive e violente.

La categoria degli insegnanti è sottoposta, sempre più frequentemente, a numerosi stress di tipo professionale riguardanti:

– le specificità della professione (rapporto con studenti e genitori, classi numerose, situazione di precariato, conflittualità tra colleghi, costante necessità di aggiornamento);

– le trasformazioni sociali e culturali (crescita del numero di studenti extracomunitari);

– il continuo evolversi dei valori sociali (inserimento di alunni disabili nelle classi, delega educativa da parte della famiglia);

– l’evoluzione tecnologica (internet e informatica);

– il susseguirsi continuo di riforme sul sistema scolastico;

– il lavoro in équipe;

– l’inadeguato ruolo istituzionale attribuito o riconosciuto alla professione.

Sono state, inoltre, descritte e analizzate le reazioni di adattamento che i singoli insegnanti adottano per affrontare il burnout, nel tentativo di reagire a una situazione che, se non affrontata adeguatamente, può sviluppare una sofferenza psico-fisica importante.

Una classificazione di tali strategie diversifica le azioni adottate in:

– dirette: mirate ad affrontare positivamente la situazione;

– diversive: tese ad evitare gli eventi stressanti assumendo un atteggiamento apatico, impersonale e distaccato;

– di fuga o abbandono dell’attività;

– palliative: fondate sul ricorso a sostanze (come caffè, fumo, alcool, farmaci).

Il progetto di intervento per gli insegnanti colpiti dal burnout dovrebbe prevedere un sostegno personalizzato, volto a perseguire alcuni importanti obiettivi:

– prendere consapevolezza e confrontarsi con le proprie aspettative, riconducendole a un piano più attinente alla propria realtà;

– evidenziare gli aspetti positivi del lavoro e non concentrarsi solo su quelli negativi;

– coltivare interessi extra-lavorativi che possano permettere di non focalizzare l’attenzione solo sui problemi professionali;

– lavorare in équipe per condividere lo stress e affrontare insieme situazioni difficili.

 

 Redazione AdoleScienza.it